– A chi bisogna intestare la pratica?

– Si possono fare più fatture al cliente?

– La prima fattura di acconto pari al 50% con relativo bonifico e la seconda a fine lavori con altro bonifico?

Premesso che uno dei requisiti necessari per ottenere l’agevolazione, sia la presenza di un titolo di possesso/detenzione dell’immobile, ad esempio un contratto di locazione dell’immobile, l’agevolazione spetta a colui che sostiene le spese. Pertanto se la società che gestisce la struttura ha un titolo regolare di detenzione dell’immobile, la pratica può essere intestata ad essa. Verrà richiesta una dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori.

La fattura di acconto non rientra tra i benefici agevolabili, se con tale termine si intende un anticipo dei pagamenti a carico del committente prima dell’inizio dei lavori, in quanto la normativa prevede lo sconto in fattura o la cessione del credito maturato solo per lavori effettivamente eseguiti, ossia per Stati di Avanzamento Lavori (cosiddetti SAL). Pertanto la quota parte di pagamenti anticipata dal committente (prima dell’inizio dei lavori) può essere relativa solo a quella che viene pagata con bonifico parlante. È presente sul portale un esempio di fattura di acconto e saldo nella sezione fine lavori.

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