La “nuova” installazione di un condizionatore, che deve essere necessariamente a pompa di calore, su immobili residenziali, trattandosi di un impianto che di fatto può effettuare anche una climatizzazione invernale, rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si può usufruire della detrazione Irpef del 50% indicata nell’art. 16-bis del Tuir, comma 1, lettera b) del D.P.R. n.917/1986 (cosiddetto Bonus Casa).

Ai sensi dell’art.121, comma 2, lettera a) del D.L. n.34/2020 l’opzione per lo sconto in fattura può essere esercitata anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. n.917/1986.

Ne consegue che l’opzione per lo sconto in fattura è estesa anche all’installazione di condizionatori.

La “sostituzione” degli impianti di climatizzazione invernale configura, invece, un intervento di riqualificazione energetica agevolabile al 65% ai sensi della Legge 296/2006 – art. 1 commi 344-345-346-347. (cosiddetto Ecobonus).

Pertanto, in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente con un impianto dotato di caldaia a condensazione, avente efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, e dotato anche di sistemi di termoregolazione evoluti, è riconosciuta la detrazione del 65%.

Qualora invece, la sostituzione dell’impianto esistente avvenga con un impianto dotato solo di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, ma senza i sistemi di termoregolazione evoluta, la detrazione Ecobonus si riduce al 50%.

Invece, in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente con un impianto dotato di pompa di calore, avente coefficiente di prestazione COP/GUE e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, l’indice di efficienza energetica (EER) maggiore o uguale ai pertinenti valori minimi, fissati nell’allegato F al D.M. 6.08.2020, la detrazione Ecobonus spettante è del 65%.

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che negli anni 2020 e 2021 sostengono spese anche per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, per lo sconto in fattura.

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